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Acquisti on line
Acquistare da internet conviene di solito il prezzo
dei prodotti/servizi è più economico dei negozi tradizionali, in questa breve
guida vedremo come acquistare in sicurezza.
Cominciamo a selezionare le aziende non fidiamoci di aziende senza numero
telefonico ed indirizzo reale, anzi e buona norma una telefonata all'azienda in
caso di dubbi, diffidare di chi dichiara solo un numero di cellulare ed
indirizzo email.
Accettarsi di
risparmiare veramente qualcosa rispetto ai negozi convenzionali, calcolare il prezzo
finito comprensivo di iva e trasporto ed eventuali contributi come imballaggio
e spese di contrassegno. Per un confronto dei prezzi vi consiglio questi siti:
www.kelkoo.it
www.costameno.it
www.trovaprezzi.it
Una volta scelto il negozio online dove acquistare, prima di procedere
all'acquisto guardate su
www.codicesconto.com se esiste un codice promozionale per il negozio scelto,
un po' di risparmio fa sempre comodo
Carta di credito e server sicuri
Normalmente gli acquisti in rete si pagano con carta di credito e qui nasce la
paura del navigatore dare in rete il numero della propria carta sarà
pericoloso?
No se si fa un pò di attenzione non sarà più pericoloso di usarla in un negozio tradizionale
infatti la transazione avviene
anch'essa via internet, ecco come fare accertarsi che il sito abbia la
traslazione sicura
SSL (Secure Socket Layer) o SET (Secure
Electronic Transaction), la riconoscete perchè sul
vostro browser l'indirizzo apparrà non più http://.... ma https:// e dovrà comparire
un lucchetto dorato in basso a destra.
In alternativa se acquistate per la prima volta in quel sito scegliete come
pagamento
il bonifico bancario od il contrassegno, a questo punto il vostro ordine è
eseguito.
Un ultima accortezza nel ricevere la vostra merce controllate che il pacco sia
integro, e sulla bolla sia indicato effettivamente quello ordinato in caso
contrario non accettate il pacco e telefonate all'azienda venditrice.
Diritto di recesso
Nella normativa dell’e-commerce, ciò che riguarda i consumatori più da vicino è
il decreto legislativo n. 185 del 1999 che ha disciplinato la cosiddetta
"vendita a distanza", cioè quella in cui il contratto si conclude mediante una
tecnica di comunicazione che non prevede la presenza fisica simultanea del
fornitore e dell’acquirente consumatore. È il caso della vendita telefonica, per
corrispondenza e anche tramite internet.
Anzitutto la legge impone un obbligo di informazione a carico del professionista
che decida di proporre i propri prodotti online: ciò per supplire alla carenza
di un referente fisico capace di rendere consapevole e trasparente l’acquisto.
Il consumatore deve essere edotto dell’identità e dell’indirizzo del
professionista stesso, delle caratteristiche essenziali, del prezzo del bene o
del servizio oggetto della proposta, delle spese di consegna e delle modalità di
pagamento. Infine, deve essere ricordata al consumatore l’esistenza del diritto
di recesso dal contratto e devono essere chiarite le modalità e i tempi di
restituzione del bene in caso di esercizio dello stesso.
Il diritto di recesso o di ripensamento non si applica però ai contratti di
fornitura di generi alimentari e di uso domestico, né ai contratti di fornitura
di servizi relativi all’alloggio e ai trasporti se la data di esecuzione è
determinata, come avviene nella maggior parte dei casi. In queste ipotesi sarà
cura del fornitore avvertire il consumatore dell’esclusione del recesso fin
dall’informativa iniziale.
Se il professionista omette una delle informazioni sul recesso nella mail di
conferma dell’ordine, il termine per l’esercizio del ripensamento passa da dieci
giorni a tre mesi dalla conclusione del contratto oppure dal ricevimento
dell’articolo, a seconda che si acquistino servizi o beni.
Il rispetto delle norme poste a tutela dell’acquirente online sono volte a
creare una cultura di fiducia verso lo strumento elettronico quale metodo di
negoziazione: anche per raggiungere questo scopo, è prevista l’irrinunciabilità
dei diritti attribuiti al consumatore e sono inflitte sanzioni amministrative di
natura pecuniaria per le violazioni delle regole più importanti.
Da ultimo, è prevista la legittimazione delle associazioni di consumatori ad
agire in tutela degli interessi collettivi afferenti ai consumatori stessi. A
queste associazioni ci si può rivolgere per ottenere maggiori informazioni.
Questi sono gli indirizzi elettronici delle principali:
ACU: www.acu.it
ADUC: www.aduc.it
ADICONSUM: www.adiconsum.it
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