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 Aumentare la vita alle batterie
(Nota: questa pagina è stata scritta per le batterie dei cellulari ma è valida anche per i notebook integrando le nozioni della pagina Autonomia Portatile)

 Far durare più a lungo le batterie del cellulare, in questo campo la confusione è molta, facciamo un  pò di chiarezza, non esiste una regola unica le azioni da compire dipendono dal tipo di batteria usato, vediamolo in dettaglio:

NiCd (NICHEL CADMIO) dette anche “batterie bianche”, sono state le prime batterie usate sui cellulari. Ormai nessun telefono nuovo viene le usa, ma, sono ancora reperibili come ricambi. Sono le più vecchie, più pesanti sono soggette all'effetto memoria. Questo inconveniente non può essere eliminato, quindi scaricare completamente la batteria prima di ogni ricarica.
Attenzione: sfruttare la batteria fino allo spegnimento del telefono non significa necessariamente uno scaricamento completo e corretto, sono necessari gli appositi carica-scarica. Possono comunque sopportare oltre 1.000 ricariche.
Il motivo per considerarle superate non è tanto l'effetto memoria, troppo sopravvalutato, ma la loro scarsa ecologia. Il cadmio al loro interno è altamente nocivo per l'ambiente. Una batteria al NiCd costa poco ed è robusta molto più delle altre, sopportando surriscaldamenti e sovrascariche molto meglio di qualsiasi altra. Un trucco spesso le batterie NiCd contengono elementi cilindrici ampiamente reperibili in commercio, per cui è possibile con un po' di pazienza aprire una batteria e sostituire gli elementi in essa contenuti con un spesa contenuta.

NiMH (IDRATO DI NICHEL) dette anche “batterie verdi”, sono state lanciate proprio come batterie prive di effetto memoria. In realtà l’effetto memoria è solo più limitato, necessitano si essere scaricate completamente ogni 2-3 settimane per non far insorgere l'effetto memoria. Per contro hanno difetti che sono stati solo parzialmente corretti dall'evoluzione della tecnologia.
Soffrono di una vita più limitata, 500 cicli carica/scarica contro i 1.000 delle NiCd. Poi sono più delicate: sopportano male la sovraccarica ed il conseguente surriscaldamento (evitate  le ricariche notturne di 7/8 ore). Tendono anche a scaricarsi velocemente se non utilizzate. Hanno infatti una tensione d'uscita lievemente inferiore alle NiCd ed una maggiore resistenza interna, che abbassa ulteriormente la tensione d'uscita sotto carico; sui telefoni vecchi questo causa una segnalazione di "batteria scarica" prematura, con spegnimenti improvvisi e riduzione della vita della batteria.
Sono meno inquinanti (non contengono cadmio, difficile da smaltire), hanno una maggiore potenza a parità sia di peso che di volume, e non hanno (quasi) il famoso effetto memoria.

Li-Ion (IONI DI LITIO) dette anche “batterie blu”, offrono un peso piuma per una capacità ancora superiore e un ciclo di vita superiore a quelle al NiCad In queste batterie gli elettrodi sono costituiti da una speciale miscela di litio. La batteria Li-Ion si attiva quando gli ioni si spostano tra gli elettrodi in seguito alla carica/scarica. Grazie allo speciale composto di litio, la manutenzione della batteria é facile perchè immuni dell'effetto memoria. Hanno un tasso di autoscarica praticamente nullo. Non necessitano, inoltre, del completo scaricamento citato prima, che anzi può anche danneggiarle. Le batterie sopportano poi abbastanza bene gli eccessi di carica.
Uno svantaggio della batteria al Li-Ion è che la sua durata dipende dall'anno di produzione (
vita di mensola"), questo svantaggio non è mai molto pubblicizzato, per cui acquistatele  solo quando è necessario, perchè l'invecchiamento comincia appena sono state prodotte. L'invecchiamento è molto più rapido alle alte temperature (vedi tabella sotto), evitare di lasciarle all'interno delle auto dove la temperatura elevata avvierà un rapido degrado delle batterie. A differenza delle batterie al nickel-cadmio, le batterie agli ioni di litio andrebbero caricate presto e spesso. Tuttavia, se non vengono utilizzate per un lungo periodo, andrebbero caricate a circa il 40% ed se possibile conservate in frigorifero ciò vale sopratutto per le batterie dei notebook che spesso vengono tolte dal portatile durante il funzionamento con  l'alimentare, ma il consiglio è valido anche per le batterie dei cellulari

Li-Ion Perdita Permanente di Capacità contro Condizioni di Deposito

Temperatura di deposito

40% di Carica

100% di Carica

0 °C  (32 °F)

 2% di perdita dopo 1 anno

  6% di perdita dopo 1 anno

25 °C  (77 °F)

 4% di perdita dopo 1 anno

20% di perdita dopo 1 anno

40 °C  (104 °F)

15% di perdita dopo 1 anno

35% di perdita dopo 1 anno

60 °C  (140 °F)

25% di perdita dopo 1 anno

40% di perdita dopo 3 mesi

Fonte: batteryuniversity.com

Li-Polymer (POLIMERI DI LITIO) sono l’ultimo ritrovato in fatto di batterie ricaricabili, un'evoluzione naturale di quelle agli Ioni. Offrono minor peso e maggiore autonomia rispetto alle batterie al litio, e gli elementi interni possono essere "modellati" a seconda dello specifico uso.
A differenza delle batterie tradizionali, le batterie Li-Polymer non contengono liquidi e l'elettrolito è polimerizzato in una sostanza gelatinosa. Questo rende possibile la produzione di batterie con un grande varietà di forme e dimensioni, cosa fino ad oggi non possibile.

Batterie ORB (Organic Radical Battery): rivoluzioneranno il mercato, probabilmente le vedremo nel 2013, ecco le caratteristiche delle ORB studiate da oltre dieci anni nei laboratori della Giapponese NEC:ecologiche non contengono metalli, spessore 0.7mm, eccezionale capacità di carica, ricarica velocissima (circa un minuto), e cosa che non guasta costeranno un decimo delle batterie attuali. Approfondimento sulle batterie ORB

 

 

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